sabato 1 ottobre 2011

nazismi personali (e ingiustificati)

Ho un problema con gli innamorati che si chiamano amore (e derivati) in pubblico.

mercoledì 29 giugno 2011

Errori di battitura


Salve, chiamo per dirvi che nella mia busta paga c'è un errore.
Questo è tutto da dimostrare.
Bè, c'è scritto contratto "determinato" invece di "indeterminato".
E che differenza fa?
La stessa che c'è tra un push up e il silicone.
Io non vedo differenza.
Io sì, quindi la prego di correggere.
È un errore di battitura.
Appunto, va corretto.
Io non vedo niente.
Scusi, ha la busta paga aperta?
No, e comunque non vedrei niente.
Mi prende in giro?
Forse sì, ma è la mia parola contro la sua.
Senta, mi faccia il favore, c'è un errore e va corretto.
Non sono pagato per correggere gli errori di battitura, e comunque se la fa contenta ce lo scriva lei.
Ma così non vale.
Per la legge 234 del comma bus articolo 3 milioni duecento, vale, sì.
Scusi ha detto comma "bus".
È un errore di battitura.

giovedì 9 giugno 2011

Save da date, pipol!

Io sono una pornografa del trash. Quanto mi piace il trash ammé, signora mia non le sto a dire.
E da brava pornografa come potrei non segnalarvi l'ultima tendenza (tutta americana) in materia di partecipazioni di nozze?
Basta con la carta a mano di Amalfi e i font dai mille riccioli, la genialata ora è il Wedding save the date trailer, un vero e proprio trailer in stile cinematografico, ma che più casereccio non si può.
Bello, bello, bello. Non aggiungerei altro, ché al cinema si sta in silenzio.




martedì 7 giugno 2011

Vento in poppa*

Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli. Come dire: vento di cambiamento (e tutti lo speremm').
Per i luoghi comuni invece la virata è più dura.
L'altro giorno, complice l'ennesimo sciopero dei mezzi (glielo rinnoviamo una volta per tutte 'sto contratto?) sono andata al lavoro in macchina (da li Castelli a Roma: esperienza mistica) e mentre ero in fila a scaccolarmi mi sono ritrovata tutto ad un tratto di fronte a questo spettacolo:







*Il sottotitolo è "Copywriter, oh mio copywriter!"

domenica 29 maggio 2011

Dalla Lituania con amore

Altro che "Memoria il seme del futuro".
Non si tratta di fare gli esterofili, ma c'è da dire che la pubblicità creata da Loveagency per il bookstore Mint Vinetu di Vilnius (Lituania) dà una pista agli slogan che spesso accompagnano gli eventi nostrani.
Basta dare un'occhiata per avvertire immediato il desiderio di tuffarsi in un libro. E magari diventare altro, una volta tanto.







venerdì 27 maggio 2011

Datemi un mestolo (che cosa ne vuoi fare?)

Allora in famiglia gira questa voce che io sono un disastro in cucina.
Che di cibo non capisco nulla, che mangio anche le pietre, che non so distinguere i sapori, che i fusilli in bianco (da me tra l'altro rinominati con successo "Riccioli di bambola") sono la mia unica specialità, e giù tutti a ridere (nella mia famiglia ci si diverte con poco).
Ok, dico io, non saprò distinguere lo zenzero dallo zafferano, se mi preparo due piatti insieme rischio di far saltare il palazzo, ma così è troppo.
A me il cibo piace. E mi piace così tanto che me ne vado a spasso per il web a rifarmi gli occhi con le creazioni di chi, al contrario di me (ahimè), usa il cibo come materia per la fantasia.
Ed ecco che ti scopro Marije Vogelzang, una giovane e super cool olandese che ha tirato su uno studio di food designer, specializzati in creazioni e allestimenti ad arte.
Dimenticate il "Trionfo di gamberetti" e i tovaglioli a conchiglia delle vostre comunioni, questi tizi sono capaci di trasformare una boriosa cerimonia in una stuzzicante expo.

(Poi venitemi a dire che in cucina non vi sto sul pezzo).














sabato 7 maggio 2011

vù vù vù: la via la verità* la vita

È da poco trascorso il week end della mega beatificazione del santo-subito-senza-se-e-senza-ma Carol Wojtyla, in arte papa Giovani Paolo II.
Pacchi e pacchi di pellegrini hanno sventolato le loro bandierine gialle con gli occhi pieni di giuoia.
Sia chiaro: a me non stanno antipatici, anzi, quasi li invidio. Quando li guardo penso: vedi, loro sì che hanno trovato una guida, una fonte d'ispirazione e di gaudio. Altro che la gente come me che alla parola guida associa solo l'espressione in stato di ebbrezza. Poi, meglio di Wojtyla, vuoi mettere. Dolce, comunicativo, pacioccone Wojtyla! Parlava pure romano, pensa 'n po'.
Peccato che nessuno racconti a tutti questi sgambettanti e colorati pellegrini la verità, che in due-righe-due potete sbirciare qui.

(ma che poi, la ascolterebbero, la verità?)
(e a noi, chi ce la racconta, la verità?)

*i greci la chiamavano aletheia, "colei che non si nasconde", e infatti i greci ci davano una pista.

mercoledì 4 maggio 2011

A cosa stai pensando?

che non è una vita facile
che a parte abbonarmi al mensile di Emergency, non faccio nulla di utile
che per fare tanti libri ho smesso di leggere tanti libri
che è ora di dare un senso a tutta questa frenesia

domenica 24 aprile 2011

Gaudium paucum


Cosa mi è piaciuto di Habemus Papam: le intenzioni.
Cosa non mi è piaciuto di Habemus Papam: la realizzazione.
Come dire: è intelligente ma non si applica.
Meravigliosa l'interpretazione di Piccoli, curiosa la volontà di riflettere sull'uomo papa e sulla sua fragilità, affascinante incipit, ma poi?
Si resta così, un po' incapaci di capire cosa si è capito, o cosa si è provato.
E con troppe domande: il ruolo dello psicologo, cosa aggiunge al film? E quello di sua moglie?
E qual è il percorso interiore del papa?
Moretti ci lascia troppo al di qua dello schermo, ancorati a quell'urlo iniziale e a una finestra vuota.
Ed è un peccato, perché lo avrei seguito volentieri.

p.s. Comunque accanto a me al cinema si siede sempre il molesto che biascica, commenta e ciancica.
Stai in campana molesto, stai in campana.

venerdì 15 aprile 2011

Quando non sai perché, prenditela con la genetica

Il tema della settimana è:
SCORTESIA: UNA MALATTIA?
(a seguire dibattito e buffet).

Sin da bambina la scortesia mi ha frustrato, a volte sconvolto, e ancor più spesso imbarazzato.
Perché la gente risponde male?
Perché spesso vieni trattato a pesci in faccia a gratise?
In tutti questi anni di riflessione e rosicamento di fronte alle rispostacce ricevute (e in quasi trent'anni devo averne accumulate qualche decina di migliaia secondo me – poco più di cento secondo la questura), ho capito quanto segue.

Ci sono diversi tipi di scortesia:

quella da stra potere (tipica dei magnifici rettori, professori, guardie, vigili e non pochi segretari scolastici);
quella da frustrazione (mamme isteriche, call center, impiegati della pubblica amministrazione, bidelli, e non pochi segretari scolastici);
infine quella da infelicità (che colpisce in modo trasversale).

Ora io però mi domando e dico: anche io ho avuto strapotere (nessuno rida), (ok è successo una volta sola quando ho lavorato con i bambini in un centro estivo) (ah! da lunedì avrò una stagista, come si cresce eh?); anche io sono/sono stata frustrata (sono stata stagista – come si cresce – non ho un soldo, non riesco a firmare un contratto che non comprenda la parola fregatura, e altre simpatiche avventure); anche io sono/sono stata infelice (da quel lontano episodio in cui mio fratello decapitò la mia unica Barbie – raro cedimento di una mamma anticapitalista).


Ma io non ti rispondo male. Non ti dico: "Signorina lei non sa chi sono io", non ti mando affanculo in curva, non faccio finta di non aver sentito la tua domanda.
E quindi?
Quindi la mia conclusione è: la scortesia è genetica.
Chiedo dunque agli illustri scienZiati, sulla scorta della mia mirabolante intuizione, di iniziare tosto una ricerca che scopra la parte di DNA responsabile e provveda alla mutazione.

p.s. Nell'attesa della scoperta del secolo, ho aperto un account Tumblr, perché collezionare la bellezza fa stare bene.