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giovedì 9 giugno 2011

Save da date, pipol!

Io sono una pornografa del trash. Quanto mi piace il trash ammé, signora mia non le sto a dire.
E da brava pornografa come potrei non segnalarvi l'ultima tendenza (tutta americana) in materia di partecipazioni di nozze?
Basta con la carta a mano di Amalfi e i font dai mille riccioli, la genialata ora è il Wedding save the date trailer, un vero e proprio trailer in stile cinematografico, ma che più casereccio non si può.
Bello, bello, bello. Non aggiungerei altro, ché al cinema si sta in silenzio.




martedì 7 giugno 2011

Vento in poppa*

Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli. Come dire: vento di cambiamento (e tutti lo speremm').
Per i luoghi comuni invece la virata è più dura.
L'altro giorno, complice l'ennesimo sciopero dei mezzi (glielo rinnoviamo una volta per tutte 'sto contratto?) sono andata al lavoro in macchina (da li Castelli a Roma: esperienza mistica) e mentre ero in fila a scaccolarmi mi sono ritrovata tutto ad un tratto di fronte a questo spettacolo:







*Il sottotitolo è "Copywriter, oh mio copywriter!"

domenica 28 novembre 2010

Amm' a survaivor

Tipo che non capisco il tizio di Wild, quel naturalista che ogni volta tenta il suicidio autosparandosi nel deserto con la borraccia di barbie e gli occhiali da sole comprati dal cinese sotto casa.
Disce che ci insegna i modi per sopravvivere in caso di necessità, ad esempio se ti perdi nella giungla caraibica (cose che capitano eh).
Be', l'altra sera si è buttato da un elicottero in mare aperto (chi non lo fa?) e in neanche un'ora ha nuotato in mezzo agli squali, è giunto a riva, si è costruito una barca con i fustini del Dash, ha rinuotato in mezzo agli squali (perché se lo fai un numero pari di volte gli squali dicono, ehi, è l'imbescille di prima lasciamolo perde), è giunto dall'altra parte dell'isola ma – attenzione attenzione – c'era una foresta di mangrovie, allora lui con il suo coltellino dell'Ikea sfrakke e sfrikke le ha tagliate, poi si è ritrovato – toh, ma guarda un po' – nella giungla e siccome c'erano un cifrone di zanzare si è impastato la faccia con il fango (versione puzzolenta e naturale di Off né punti né unti), poi con un cactus ha creato un bicchiere per bere e con la foglia di una pianta dal nome latino di facile memorizzazione si è fatto dei parastinchi perché ehi, non dimenticatevi che ci sono dei bruchi mille zampe con degli artigli velenosi, ma se vedono che portate i calzini di foglie dicono questo è uno furbo, lasciamolo perde (cfr gli squali). Poi ha camminato e camminato, è giunto presso un canyon, ha trovato un gamberetto e se l'è magnato così, tutto intero e pure vivo perché nella giungla non c'è tempo da perdere, poi ha scalato una parete a mani nude, ha nuotato controcorrente, si è aggrappato a una liana, si è slogato una spalla ma lui no, forza forza scala scala, cammina cammina cammina... e finalmente è arrivato all'Hotel Curaçao dove è stato accolto al ritmo della Colita.

Ecco, non credo che mi succederà mai una cosa del genere. Piuttosto, cari autori, troverei utile un programma su come sopravvivere a una riunione di condominio (lancio delle dentiere incluso).

Cordiali saluti,
Blaz



giovedì 11 novembre 2010

Sei pera o patata? (EH?!)





"Stiamo parlando di fondoschiena che, per i creatori del Wonderbum, sono assimilabili (per aspetto e caratteristiche) a frutti e ortaggi. Secondo le loro ricerche, il 45% delle donne sarebbe "pomodoro", il 30% "patata", il 15% "pera", e il restante 10% "pesca". Tante forme diverse per un gioco divertente che non prende in considerazione il rigido e vetusto regime di taglie." (Qui la perla).


Oh be', sono ricerche importanti, sìssìssì.
Anche io mi stavo chiedendo se il vostro cervello di totali beoni è a forma di cachi o di mela cotogna.
Proprio così si liberano le donne dal rigido regime del culo di Beyoncé, proprio così. Non portando avanti l'idea che non è il culo che conta (dea bendata a parte), ma dicendo loro, ehi, culo a prugna, mi piaci! Soprattutto se censuri la prugna con un tubino di taffetà, grazie.
Si parla di cose importanti, mica di cavoli a merenda.

E ora io e il mio culo a cocomero ce ne torniamo a lavorare, ciao.